Olos

“RISONANZA MORFICA”

COME TERAPIA OLISTICA O RIMEDIO OLISTICO, SECONDO LA

BIOPSICOENERGETICA DEL DOTT. PROF. GIUSEPPE CALLIGARIS

di Adriano Violato

Prima di poter entrare nel nocciolo del problema sono necessarie alcune premesse generali.

Vorrei subito chiarire che la proposizione “Risonanza come terapia Olistica”, viene usata in questo contesto per indicare ed evidenziare un concetto di terapia “sommato-psichico”, che si avvale di un trattamento che viene portato a livello globale dell’organismo (rimedio olistico), in contrapposizione del normale ed abituale concetto “anatomo-organico” che si avvale di un trattamento sintomatico di organi e singole funzioni alterate dalla medicina convenzionale.

Pertanto, a dire il vero, il termine “terapia olistica” nel senso qui usato, viene ad essere un po’ riduttivo in quanto la “Reale Terapia Olistica” si attiene ai concetti della Medicina Olistica Tradizionale (tradizionale in quanto è in linea con la tradizione medica delle antiche civiltà degli Assiri, Egizi, Greci, Celtici, etc. ripresa poi da Paracelso).

Nei concetti di una Medicina Olistica l’Essere “donna-uomo malato” può essere curato solo considerando nella sua Totalità, prendendolo in cura globalmente nei suoi componenti materiali corporei-energetico-mentale e spirituale.

Egli è un Microcosmo in cui agisce le stesse Leggi Naturali del Macrocosmo.

Ciò implica una scelta da parte del medico tradizionale: egli deve essere disposto a rinunciare alla relazione asimmetrica “medico-paziente” in cui il proprio “ruolo” è un metodo di potere che gli deriva dal suo sapere, un sapere inerente al corpo del paziente, concepito in termini organistici e meccanicistici, a favore del ruolo di aiuto, il quale è subordinato alle Leggi Naturali che contengono anche le Leggi dell’autoguarigione

Comunque oggi possiamo differenziare all’interno della vasta concessione olistica medica, forme di terapia che, conservando il principio olistico per cui “qualsiasi parte dell’Organismo è parte di Tutto”, si sono per così dire specializzate su determinati livelli verso cui rivolgere l’intervento di guarigione.

Così oggi abbiamo sistemi di terapia Olistica che operano prevalentemente sul fisico, pur mirando a modificazioni su tutti gli altri livelli “Mentale-Emozionale-Spirituale”. Per esempio tutte le tecniche di Body-work.

Abbiamo poi la vasta area di terapie che operano sul secondo livello bio-energetico come l’Agopuntura, l’Omeopatia, il Tai Chi Chuang, lo Shiatsu, la Cromopuntura, il Massaggio Cinese e Tibetano, le varie forme di Riflessologia Plantare, Auricolare e Palmare.

Sul terzo livello, quello biologico-emozionale, troviamo gli esercizi corporei di Bioenergetica, Rebirthing, le Tecniche Catartiche, le Tecniche sulla voce, Canto e Bio-Danza.

Sul quarto livello, mentale psicologico, troviamo tutti i sistemi di lavoro psicologici e psicosomatici, che tengono conto più o meno anche della spiritualità umana, come la psicologia junghiana, la psicosintesi, la gestalt e le tecniche più propriamente psicologiche come la Bioenergetica, l’Ipnosi, le tecniche di immaginazione, etc.

In generale possiamo dire che questi primi quattro livelli costituiscono il campo della Psicosomatica Olistica più o meno accettati dalla scienza ufficiale.

Su un livello più elevato, il quinto, troviamo tecniche di meditazione, come la Vipasana Buddista, lo Za-zen, lo Yuki e i riti che portano al silenzio, alla pace.

Alcune di queste tecniche operano con un lavoro veramente globale, attivando corpo, energie, emozioni, psiche, spirito fino a giungere al centro dell’essere. Ottimale combinazione sono le metodologie “Cluster” (raggruppate) come: le tecniche di Quinta Dimensione, la Risonanza Morfica, Campo-Quantico-Olografico-Morfico, Le Porte del Tempo, le Costellazioni Famigliari Sistemiche, Alchemiche e Sciamaniche, le tecniche sciamaniche, le meditazioni dinamiche, la Chakra Breathing, il Movimento Interiore-Rigeneratore, etc.

Sul sesto e settimo livello operano la guarigione solo mistici ed illuminati.

Chiariamo che ogni divisione tra livelli e gli orientamenti delle varie medicine è puramente formale, serve come schema generale.

Di fatto, ogni tecnica opera sulla Totalità dell’Essere nei suoi vari livelli, anche se, ovviamente, non con la stessa efficacia su tutti, in quanto questo è in funzione del livello di professionalità, esperienza e crescita personale del terapeuta; in fondo dal suo mondo di concepire ed essere nel mondo.

E’ importante capire ad esempio che un medico agopuntore privo di corretta concezione olistica, nel suo intervento, opera solo riequilibrando la circolazione delle energie dei meridiani. 

Mentre un altro agopuntore che si trovi ad avere una personale crescita spirituale maturata attraverso pratiche di meditazione Zen, Taoista, etc.., avrà una pratica di agopuntura che, riflettendo le sue dimensione più profonde, metterà in risonanza e risveglierà quelle del paziente ai livelli più profondi.  

Lo stesso discorso vale anche per il medico di famiglia. Se la sua esperienza è accresciuta da sentimenti umanitari, nel dare i farmaci, può aiutare anche a curare la parte emozionale dei suoi pazienti.

In generale, il tipo di energia del terapeuta è fondamentale per la sua terapia.

Dopo queste premesse generali, ritorniamo al concetto di Psicosomatica Olistica.

La medicina psicosomatica ufficiale, quella delle università, come normalmente è conosciuta, è semplicemente una forma di psicologia applicata alla malattia.

In questa eccezione, il modello base è ancora dualista e mantiene la divisione mente-corpo, la mente che opera dietro alla malattia.

La psicosomatica olistica utilizza modelli molto più articolati, come la Biopsicoenergetica di Giuseppe Calligaris, considerano Corpo-Emozioni-Mente-Coscienza come un’unica essenza: 

l’Energia che si manifesta a diversi livelli vibrazionali.

Il corpo fisico manifesta l’energia nei suoi aspetti meccanici, termici, chimici, elettrici, elettromagnetici, ciascuno in una sua propria gamma di frequenze o livelli vibrazionali.

Altrettanto vale per la mente, le emozioni ed i pensieri; sono ancora energie (probabilmente ancora di tipo elettromagnetico) a differenti livelli vibrazionali, sicuramente più elevati della vibrazione della materia inanimata o di quella organizzata delle strutture dei sistemi viventi.

In questa visione monistica della Realtà in cui l’essenza ultima è Energia, la salute si manifesta come uno “stato fluido” di equilibri energetici risonanti.

E’ un “campo” energetico in cui circola un flusso armonico di energia elettromagnetica a diversi livelli vibrazionali. 

Le manifestazioni vanno dai cicli metabolici biologici (come il ciclo di Krebs), ai complessi circuiti elettrici cerebrali e nervosi, per arrivare alle manifestazioni delle energie più sottili quali quelle emozionali e del pensiero, sino ai più complessi e sottili sistemi dei centri superiori dei “Chakras o centri psichici”.

Ogni energia corrisponde ad una informazione e quindi ogni corrente elettromagnetica nel corpo corrisponde ad un flusso di informazioni psichiche. 

Possiamo immaginare questo flusso-energetico-informativo che circoli lungo i centri neuropsichici umani in modo armonico senza blocchi ed interferenze. 

Il caduceo ermetico, l’antico simbolo greco della medicina rappresenta il simbolo dell’essere umano e della sua salute.

Questa rappresentazione schematica di cui è evidente l’analogia con il caduceo di Hermes, è il modello di “Essere vivente” in stato di salute secondo la medicina olistica.

L’asse e le ali sono simboli del sistema nervoso, costituito dall’asse spinale verticale e dal cervello in alto con i suoi due emisferi.

I serpenti in spirale come simbolo dell’evoluzione neuropsichica umana che si  esprime nelle differenti dimensioni: da quella fisica in basso a quelle affettive, emozionali, mentali in alto, fino alle dimensioni psichiche più evolute come l’estetica e la spiritualità.

La psicosomatica olistica è un approccio terapeutico globale che parte dal corpo per riequilibrare energeticamente l’intero essere nella sua globalità.

Sul corpo vengono impresse tutte le memorie, le emozioni, i vissuti psicologici, i traumi, le gioie della nostra intera vita e del Cosmo. Come ha sempre sostenuto con tanta forza il neuropatologo Giuseppe Calligaris.

A questo proposito voglio ricordare una significativa scoperta scientifica di questi ultimi anni: mi riferisco alla scoperta dei neuropeptiti.

Queste molecole trasmettono informazioni a livello biochimico dell’energia delle emozioni e del pensiero tra cellula e cellula.

Queste molecole sono state trovate infatti non solo all’interno del sistema nervoso come si supponeva, ma in tutto il corpo.

La Perth, neurofarmacologa americana, negli anni settanta ha individuato l’azione delle neuropeptine: molecole staffetta che viaggiano nel corpo collegando il sistema nervoso, sistema immunitario ed endocrino. Esse si legano ai recettori delle singole cellule dando inizio ad una catena di reazioni tra cui la sintesi e la divisione delle cellule.

Il fatto più importante è che la loro attività varia a seconda degli stati emozionali.

Questa ricercatrice ritiene che molti neuropeptidi  (ormoni ed endorfine ve ne sono più di sessanta) sono essenzialmente dei trasmettitori di emozioni, in questo si concentrano principalmente nel sistema limbico, il cervello emozionale ed in alcuni punti nodali del corpo, tra cui il sistema immunitario e il sangue.

Che il sistema immunitario sia intimamente connesso con le emozioni è ormai di osservazione comune.

L’esperienza di emozioni positive crea una catena di ormoni che stimolano le difese organiche, per contro uno stato depressivo crea una sincronia depressiva fisiologica al timo e all’intero sistema immunitario.

Le emozioni negative rappresentano il centro da cui partono le tensioni muscolari, i blocchi energetici ed i disturbi psicologici.

Un evento traumatico porta con sé un’emozione traumatica che per sincronicità porterà ad un blocco somatico.

I nostri ricordi sono codificati su precisi “toni emozionali”, ogni blocco emozionale si riflette su un analogo blocco psicoenergetico.

Le aree di tensione del corpo, le alterazioni di respiro, le zone bloccate della muscolatura della schiena, spalle e testa sono altrettanti blocchi emozionali di varia natura:

  • Le emozioni negative bloccano la zona del cuore e del plesso solare.
  • Il petto si “stringe” e la respirazione diventa fortemente limitata.
  • Alcuni punti dello sterno e sopra i seni diventano dolorosi al tatto.
  • Il cuore è chiuso in una morsa.

Se queste situazioni di blocco non vengono liberate si verranno a creare disturbi e malattie a carico di varie funzioni ed organi.

La disfunzione respiratoria porta all’asma, bronchite, nodo alla gola.

I blocchi energetici della zona del cuore portano ad una disfunzione cardiocircolatoria, aritmie, blocchi di conduzione, oppressione, ipertensione, angina, etc.

Blocchi energetici più bassi, come un blocco al diaframma, portano ad una sorta di congestione sul plesso solare interessando organi quali fegato e intestino.

Questi concetti rappresentano la base fondamentale della Biopsicoenergetica olistica.

Il punto di vista della medicina convenzionale di fronte a tutta una vastissima serie di patologie non organiche (cioè patologie nelle quali sono dimostrate lesioni di organo) è quello di limitarsi a constatare una prevalenza di componenti “funzionali”.

Nella trattatistica medica la loro nosografia è incerta e quindi per queste patologie definite come “neurosi viscerali” risultano difficili le prospettive concrete di lavoro nell’impianto con una specifica realtà ed altrettanto difficile il loro trattamento terapeutico farmacologico.

Ricordiamo che per la identificazione di queste malattie, la medicina convenzionale si avvale di precise connotazioni, quali:

  1. preminenza di una sintomatologia a tipizzazione disfunzione che si estrinseca o no con segni oggettivi e/o con effetti fisiopatologici viscerali (emodinamica cardiovascolare, disarmonia nei rapporti digestivi motori-secretori, etc.);
  2. assenza di lesioni strutturali;
  3. primitività nei disturbi riferibili al viscere colpito:
  4. devianze protratte nelle risposte viscerali a situazioni emozionogeniche prolungate;
  5. presumibile disregolazione neuronale.

E’ chiaro che stiamo parlando di una vastissima gamma di patologie che vanno dalla neurosi cardiovascolare (cardiopatie irritabile – distonie neurovegetative) neurosi digestive (dispepsie gastroduodenali – discinesie colecistobiliari), enteropatia irritabile, discinesie ureterali.

E’ importante sapere e tenere presente che l’incidenza nella popolazione di questo tipo di patologie è molto grande.

Indagini demografiche (campioni di popolazione) eseguite in Germania, Olanda, Usa, trent’anni fa danno un’incidenza percentuale variabile da uno stato all’altro tra il 30% e il 60% dei soggetti esaminati.

Riferimenti ambulatoriali e clinici di diversi ricercatori inerenti lo stesso periodo riconfermano tali percentuali. 

Oggi l’aumento di stress ambientale e di vita presumibilmente avrà raddoppiato le percentuali. Con buona approssimazione per difetto senz’altro possiamo affermare che in pratica il 50% dei pazienti che si rivolgono al medico presentano una patologia somatizzata di tipo disfunzionale.

L’altro 50% è rappresentato da patologie croniche e iatrogene dell’anziano.

Sappiamo anche che la disfunzionalità dell’apparato digerente può tramutarsi in lesioni degenerative d’organo.

Qual è la risposta curativa del medico di famiglia o dello specialista internista a tutta questa vasta gamma di patologie così frequente in tutta la popolazione?

Il medico formatosi come terapeuta ad un orientato psicosomatico olistico potrà scegliere alcune fra le molte tecniche terapeutiche rivolte verso lo sbocco energetico emozionale.

Come abbiamo avuto modo di vedere, queste sono tecniche indirette che agiscono sull’organismo a diversi livelli.

Purtroppo queste tecniche non rientrano nel bagaglio di conoscenza di cultura, di formazione e di tipo di intervento del medico tradizionale.

Sono piuttosto patrimonio di medici e terapeuti che si sono formati, per così dire, al di fuori dei canali istituzionali della scienza medica.

Per il medico tradizionale, il quale nell’ambito della sua professione è rimasto saldamente ancorato ai canoni della scientificità medica, diventa difficile ristrutturare le proprie conoscenze con elementi conoscitivi di una concezione psisomatica olistica, completamente estranei al suo sistema di conoscenza.

Diviene ancora più difficile applicare, nel suo approccio con il malato, tecniche terapeutiche a lui completamente estranee.

Noi riteniamo invece che concetti scientifici-fisici di:

“Energia elettromagnetica, di circolazione delle energie, di Campo, di Autoregolazione, di Informazione”.

Possano integrarsi con facilità nel patrimonio di conoscenze medico-scientifiche del medico tradizionale, in quanto concetti scientifici questi, molto più vicini al bagaglio culturale, rispetto ad altri concetti.

In più, oggi, la più avanzata tecnologia elettronica ha messo a punto apparecchiature di grande efficacia terapeutica ed offre così al medico tradizionale una tecnica terapeutica a lui più appropriata.

Questa tecnologia, nella progettazione e realizzazione di sistemi terapeuti, si basa sul modello di organismo vivente sopra descritto.

L’opera del noto Dr Hiromi Shinya specialista in endoscopia gastrointestinali, che circa trentacinque anni fa fu la prima persona al mondo a recidere con successo un polipo utilizzando un colonoscopio senza dover incidere in alcun modo la parete addominale. Con il suo libro “Il Fattore Enzima” ed. Macro, sprona e auspica il ri-torno al naturale comprendendo le automatiche e naturali funzioni dell’organismo. 

Enzima è un termine generico che indica un catalizzatore proteico che si forma all’interno delle cellule degli esseri viventi. Ovunque ci sia vita, in animali o piante, gli enzimi sono al lavoro. Nel suo libro il Dr Shinya ci spiega che il: “Fattore Enzima fornisce la chiave che rivoluzionerà il modo di considerare l’organismo umano, l’alimentazione, la medicina e la salute”. Rivela e riconosce inoltre le sorprendenti capacità di auto-guarigione dell’organismo umano, in un terreno biologico alcalino.

La base di questo lavoro risiede negli enzimi: quando la loro carica energetica si indebolisce, ci ammaliamo; quando la loro carica energetica è ottimale, stiamo di nuovo bene. Uno stile di vita inappropriato, l’assunzione di farmaci, l’inquinamento ambientale e lo stress contribuiscono all’esaurimento della riserva degli enzimi.

Semplici accorgimenti come bere acqua alcalina (pH 8,5-9,5) e nutrirsi di cibi alcalini con una percentuale dell’80 % e di acidi del 20%, dopo aver risvegliato una “R.S.Q.”, fornisce la comprensione di semplici linee-guida per ripristinare in modo olistico il potere degli enzimi, un processo grazie al quale ci ammaleremo meno, guariremmo in fretta e invecchieremo meglio.

Ricordiamo ancora una volta che i concetti portanti di questo Modello considerano l’organismo come una Totalità energetica, un Sistema energetica autoregolativo che scambia materia-energia-informazione con il proprio ambiente, mantenendosi in equilibrio dinamico.

Il sistema Organismo Vivente nei suoi meccanismi autoregolativi si avvale necessariamente di processi informativi a diversi livelli energetici: elettrico, biochimico, neuronale ed ormonale.

Citando ancora la Perth, dice:

“dobbiamo considerare l’intero corpo come una rete di informazioni, un complesso circuito pensante che abbraccia ogni cellula dell’organismo”.

Ogni organismo vivente può essere quindi compreso come “Unità Cibernetica”, sede di incessanti processi energetici derivanti dal metabolismo biochimico e neurofisiologico.

Fino ad oggi questi processi sono stati considerati dalla scienza ufficiale come processi casuali automatici, meccanici, tutti privi di consapevolezza.

Rivisti in un modello cibernetico, diventano dei processi informatici altamente complessi, sostenuti da una continua elaborazione e trasmissione delle informazione (DNA-RNA-Enzimi) che implica una Unità di percezione globale del sistema, un Centro di Coscienza ed una Finalità intelligente.

Ogni energia corrisponde ad un’informazione, ogni corrente elettrica nel corpo corrisponde ad un flusso di informazioni psichiche. Il campo elettromagnetico è un campo di informazioni.

Proviamo ad immaginarci:

  • Un campo energetico elettromagnetico che permea tutto il nostro organismo fino alla dimensione intra-atomica in modo uniforme, senza addensamenti e turbamenti esterni.
  • Un flusso energetico, informatico, elettrico che sale e scende lungo i nostri centri neuropsichici in modo armonico e fluido, senza ostacoli, blocchi o interferenze.
  • Flussi di molecole in correnti liquide portatrici di messaggi in ogni più piccola parte dell’organismo.

Abbiamo così la prima schematica rappresentazione del modello di essere vivente in uno stato di salute.

La salute è quindi come abbiamo già detto più volte è una stato dell’energia – informazione in equilibrio armonico.

Ogni forma patologica è dovuta a un qualche squilibrio energetico e quindi ad qualche problema di comunicazione interna.

Una ferita è una interruzione di comunicazione tra cellule con perdita di energia e materia. L’informazione dell’avvenuta interruzione, rielaborata dai centri superiori, dall’Unità centrale di coscienza, permetterà ulteriori processi comunicativi riparatori.

Se l’Unità nella sua globalità riesce a trovare le soluzioni necessarie, allora sopravvivrà, se non vi sono soluzioni, l’Unità muore.

I codici errati di un DNA mutato (alterazione di sintesi), per effetto ad esempio dell’introduzione nell’organismo di sostanze chimiche che alterano le comunicazioni, sono esempi di come le malattie possono essere comprese in un modello olistico – cibernetico.

Ogni blocco energetico corrisponde ad un blocco nella trasmissione delle informazioni a livello funzionale, emotivo e psichico.

Il classico blocco delle normali funzioni sessuali, così frequente nella popolazione oggi, ha sempre un riscontro specifico:

A “nell’eccesso di tensione o di rilassamento della muscolatura e della respirazione” (interferenze nei processi di informazione del sistema rettile)

B “un parallelo blocco delle emozioni” (interferenze nei processi di informazione del sistema limbico), che dipendono “da fattori di apprendimento di tipo familiare, sociale, etico, religioso” (informazioni del sistema neocorticale).

Ogni interruzione lungo questo percorso energetico-informativo, su qualsiasi livello si presenti, tenderà a manifestarsi sull’intero organismo come mancanza di piacere, tensione, dolore psicofisico, o morte.

La malattia può nascere quindi da ogni livello:

  1. A livello fisico. Come quando il corpo fisico non assume iodio con il sale (come succedeva in passato). Si crea un blocco del cibo metabolico che nel tempo si ripercuote nella tiroide e sull’intero sistema sensoriale, emotivo ed intellettuale dell’essere umano, degenerando nel caso specifico in forme di ritardo psicofisico.
  2. A livello energetico elettromagnetico. Le malattie che nascono a livello energetico (ci si riferisce all’energia elettromagnetica dell’organismo), sorgono quando l’uomo si isola dai ritmi della natura, beve acqua morta (non sorgiva), mangia cibi alterati e inquinati, si intossica con farmaci, alcool, droghe, indebolendo così la sua vitalità.

Quando non rispetta il ciclo circadiano luce-buio, restando veglio di notte e dormendo di mattino, non prende sufficientemente sole, i delicati cicli interni che dipendono dall’epifisi e che regolano molti altri ritmi ormonali, si alterano creando squilibri che possono riflettersi in stati di depressione generale.

  1. A livello emotivo. Le malattie nascono anche da blocchi emotivi come ad esempio uno shock da paura (es: da un incidente automobilistico).

In questi casi si può osservare che la fluidità relativa all’energia-informazione dell’evento emotigeno è alterata. (Secondo la teoria centrale di Cannon-Bard, lo stimolo emotigeno, può essere un evento, una scena, un’espressione del volto o un particolare tono di voce)

La mente inconscia non vorrà più accettare quell’emozione che è associata alla macchina. La persona può non voler più guidare o rievocare situazioni simili.

Può accadere anche che questo blocco influenzi anche la mente creando false realtà, timori immaginari, fobie.

Il blocco emozionale può essersi anche esteso al corpo fisico creando tensioni muscolari alla schiena o difficoltà alla respirazione diaframmatica.

Questi blocchi emozionali secondari, possono con il tempo creare delle disfunzioni.

  1. A livello mentale. Infine, blocchi psichici di energia-informazione possono sorgere dalla mente per apprendimento e condizionamento. (Questi sono meccanismi di introduzione nel sistema di energia-informazione). 

Vorrei soffermarmi un po’ su questo fattore patogeno, il quale è tanto più presente nei pazienti quanto più è trascurato dai medici e terapeuti vari.

Teniamo presente che, maggiore è l’ordine interno di un sistema vivente lungo la scala del: 

“vegetale, animale, rettile, mammifero, uomo”, 

maggiore è il numero delle informazioni necessarie per definirlo.

  1. Il neonato di rettile non ha praticamente bisogno di alcun apprendimento, il suo comportamento è semplice, tale da permettere al suo DNA di contenere tutte le informazioni necessarie.
  1. Il neonato di mammifero (specie più evoluta dei rettili), ha necessità di una certa cura parentale di apprendimento alfine di imparare dai genitori i comportamenti più utili e le strategie più articolate per la sopravvivenza.
  1. Il neonato della specie umana si viene a trovare in una situazione molto particolare in quanto la sua Mente che si avvale della struttura neocorticale, è praticamente tabula rasa.

La mente che si avvale del cervello istintivo metabolico funziona perfettamente ma, il neonato necessita di un lungo periodo di anni di apprendimento per essere definito come Uomo maturo. La struttura neocorticale richiede una grande quantità di energia informazione.

In questo periodo l’essere umano introdurrà enormi quantità di informazioni di ogni tipo: comportamentale, emozionale, intellettuale, apprese dai genitori, insegnanti, compagni, amici, e dalla società in generale.

Avendo l’uomo (maschio) inventato cultura, leggi, fedi religiose, avviene che l’uomo e la donna sono esposti al rischio di introdursi codici di comportamento e pensiero errati o anacronisti.

Quando il piccolo della specie umana diviene adulto, le informazioni sono ormai operanti dentro di lui e spesso i dogmi, le credenze, le false assunzioni sono proprio ciò in cui egli si identifica: sono un cattolico, sono un ebreo, sono di destra, sono di sinistra, sono liberale, sono prete, ecc.

Se egli è sufficientemente sensibile ed intelligente sentirà se, nel suo complesso di energia informazione ricevuta, ci sono dei comportamenti contro se stesso e la vita e capirà allora di essere stato tradito, di non essere quello che si sente profondamente di essere.

Da questo complesso di informazioni ricevute nascono molte patologie, le aberrazioni psicologiche, le necessità di possedere o di racchiudersi in se stessi e rassegnarsi.

Se, come è vero che, “informazione è vita”, un condizionamento errato può compromettere ogni possibilità di evoluzione verso uno stato in cui la donna e l’uomo siano liberi di essere quello che sono veramente.

E’ necessario prendere un certo distacco da questi condizionamenti.

Da questo punto di vista possiamo scoprire il rovescio della medaglia, cioè la possibilità della malattia, vale a dire: “arrivare ad avere la consapevolezza”, della necessità di decondizionarsi in modo intelligente alfine di raggiungere un livello di naturalezza e libertà interiore ed esteriore.

Lo sblocco dell’energia pensiero a livello cerebrale, in genere a carico dell’emisfero sinistro, l’abbassamento del suo livello a valori minimi con il conseguente innalzamento dello stato di consapevolezza del Sé: “Coscienza con un giusto livello di pensieri”, crea uno stato psicofisico globale che si è dimostrato essere la migliore condizione di base per ogni processo di guarigione.

Questa particolare stato è caratterizzato a livello cerebrale da onde armoniche ad altissima sincronicità, portatrici di grande benessere psicofisico.

Questa connessione tra stato di salute e sincronicità cerebrale, è una delle scoperte più rivoluzionarie degli ultimi anni.

In conclusione, quando il flusso di energie-informazione è libero e fluido ad ogni livello, dalle unità cellulari, agli organi, apparati, ai più complessi sistemi di autoregolazione e di controllo dei sistemi nervosi autonomo e centrale, su su fino al sistema di elaborazione cerebrale, ecco che la spirale energetica-informatica del caduceo è completa e fluida, è in Risonanza-Sensoriale-Quantica.

Tutto scorre in modo ritmico e naturale ed il sistema è in equilibrio.

Ci abbracciamo a Vidulis

Buona Vita Adriano Volato

Olos 360
Benessere Olistico Vidulis di Dignano (UD) 29 30 31 agosto 2014

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